martedì 26 aprile 2011

Not In My ChurchYard


Si è risolta, sembra positivamente, una delle tante vicende di cui questo paese si dovrebbe vergognare anche se non avvengono sul proprio territorio nazionale. I Rom rifugiati nell'area ristretta della basilica di San Paolo a Roma hanno trovato un accordo con la Chiesa Cattolica e il Comune di Roma. E speriamo che non ci siano trucchi di nessun genere. Cacciati dal loro campo abusivo dalla giunta Alemanno, i nomadi si erano rifugiati nel territorio della Chiesa chiedendo aiuto e innescando loro malgrado il succedersi di una serie infinita di "gaffes" (chiamiamole così) da parte dei dirigenti ecclesiastici della Basilica e dello Stato del Vaticano. Ma come, quelli che predicano l'accoglienza mettono le guardie svizzere a separare i figli dalle madri? Non riescono questi santi e saggi uomini a trarsi d'impaccio senza fare la figura dei quaquaraquà? Nei mesi dell' otto per mille si rendono responsabili un incredibile controspot da milioni di ascoltatori? Dopo aver investito ingenti aiuti verso la caritas e verso missionari che si curano dei bisognosi del mondo non riescono a risolvere una faccenduola nel loro cortile? Ebbene sì, è successo. Fortunatamente l'altissima dirigenza (il Papa) è intervenuta e la questione si è risolta con l'intervento dell Caritas, con qualche ritardo e con qualche esagerazione  che il il ricorso al senso comune,  a quello di convenienza e non ultimo a quello di carità avrebbero certamente evitato. Perciò a grazie ai soliti "illuminati" possiamo annoverare da qualche giorno una nuova categoria di soggetti da rotocalco: dopo i i Nimby  ecco i Nimcy, quelli che "Not In My ChurchYard!".

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1007369/sgombero-rom-vaticano-il-papa-e-loro-vicino.shtml

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